Statuto della Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare.

Versione stampabile

Art. 1
È costituita l’Associazione Scientifica denominata SOCIETÀ ITALIANA DI BIOCHIMICA E BIOLOGIA MOLECOLARE, con sede in Roma ed indirizzo presso il Dipartimento di Scienze Biochimiche, Università La Sapienza, Piazzale Aldo Moro 5, Roma.

Art. 2
Gli scopi della Società sono:
promuovere e sostenere, nelle istituzioni universitarie e fuori di esse, la ricerca e la conoscenza nel campo della biochimica intesa come scienza che persegue a livello molecolare l’indagine pura ed applicata nel mondo vivente;
promuovere e sostenere la didattica della biochimica e biologia molecolare nella scuola universitaria, pre-universitaria e post-universitaria, ed in ogni altra sede opportuna;
favorire, anche mediante attività di studio, di documentazione e di divulgazione, lo sviluppo dell’innovazione tecnologica a base biochimica e con esso, in un’unica intenzione, la tutela della vita e salute umana e dei beni ambientali;
favorire la comunicazione scientifica, tra l’altro promuovendo e sostenendo varie forme di collaborazione tra laboratori biochimici a livello sia nazionale sia internazionale e l’organizzazione di congressi ed incontri;
stabilire rapporti di collaborazione con altre Società scientifiche nazionali e con Società di biochimica di altri Paesi.

Art. 3
I Soci della Società si distinguono in:
Ordinari
Sostenitori
Onorari
Giovani
Possono essere Soci Ordinari tutti coloro che svolgono attività nel campo della biochimica e biologia molecolare, adeguatamente documentata. I Soci Ordinari, a norma dei successivi articoli, possono essere eletti membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, hanno diritto di intervento e di voto in Assemblea Generale su tutti gli argomenti all’ordine del giorno.
Possono essere Soci Sostenitori gli Istituti, gli Enti e le Associazioni che intendono incrementare lo sviluppo della Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare fornendo mezzi e fondi per le sue attività. Il Socio Sostenitore è rappresentato da un delegato e gode degli stessi diritti di un Socio Ordinario, escluso quello di essere eletto alle cariche sociali.
Possono essere Soci Onorari coloro che abbiano apportato contributi di grande livello nel campo delle scienze della vita; o che abbiano contribuito in modo eccezionalmente rilevante allo sviluppo della Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare. I Soci Onorari che siano stati Presidenti della Società assumono la dizione di Presidenti Onorari.
I Soci Onorari godono degli stessi diritti dei Soci Ordinari.
Possono essere Soci Giovani i laureati con età non superiore ai trentacinque anni, che non abbiano una posizione permanente in Università o Enti di ricerca pubblici o privati. Il Socio Giovane passa di diritto alla qualifica di Socio Ordinario nel momento in cui si verifichi una delle due situazioni seguenti: il compimento del 35° anno di età; oppure l’acquisizione di una posizione permanente in Università o Ente di ricerca pubblico o privato.
La domanda di iscrizione in qualità di Socio Ordinario o di Socio Giovane deve essere presentata al Consiglio Direttivo per via telematicca e deve essere controfirmata da tre Soci Ordinari presentatori. Alla domanda deve essere allegato un Curriculum vitae, con elenco di pubblicazioni e qualsiasi altra documentazione volta ad attestare la propria attività, come richiamata al primo capoverso del presente articolo. Il Consiglio Direttivo esamina le domande, valutando in particolare se dalla documentazione allegata risulti adeguatamente accertata l’attività svolta, formula le proposte motivate di nomina di nuovi Soci, e le porta a ratifica all’Assemblea Generale.
I Soci Giovani godono degli stessi diritti dei Soci Ordinari

Art. 4
I Soci Ordinari e i Soci Giovani sono tenuti a versare, entro il 28 Febbraio di ogni anno, la quota annua di associazione per l’anno corrente, la cui entità è stabilita anticipatamente dall’Assemblea Generale.
I Soci Giovani sono tenuti al pagamento di una quota di iscrizione di importo inferiore alla quota dovuta dai soci ordinari, secondo quanto stabilito dall’Assemblea.
I soci Sostenitori sono tenuti a versare entro il 28 febbraio di ogni anno una somma corrispondente ad almeno cinque volte la quota annuale di associazione dei Soci Ordinari.
I Soci Onorari sono dispensati dal versamento della quota di associazione.

Art. 5
La decadenza del Socio avviene:
per dimissioni;
per morosità;
per svolgimento di attività in contrasto con gli scopi della Società.
Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Presidente della Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare.
La decadenza per morosità avviene d’ufficio dopo due anni di mancato pagamento della quota annuale di associazione.
Coloro che sono stati dichiarati decaduti per morosità possono chiedere la reiscrizione alla Società non prima di cinque anni dalla decadenza, ovvero possono chiedere la riammissione prima di tale termine pagando tutte le quote arretrate.
La decadenza per svolgimento di attività in contrasto con gli scopi della Società avviene per delibera dell’Assemblea Generale, sentito il parere del Collegio dei Probiviri.

Art. 6
Gli organi della Società sono:
l’Assemblea Generale;
il Consiglio Direttivo;
il Collegio dei Revisori dei Conti;
il Collegio dei Probiviri.

Art. 7
L’Assemblea Generale è formata da tutti i Soci in regola con il pagamento delle quote di associazione, quando dovute.
L’Assemblea Generale si riunisce in via ordinaria una volta all’anno entro il 30 Novembre ed in via straordinaria ogniqualvolta è convocata su richiesta del Consiglio Direttivo o di almeno un quinto dei Soci aventi diritto al voto, per trattare argomenti particolari ed urgenti.
L’Assemblea Generale è convocata dal Consiglio Direttivo che ne fissa la sede e l’ordine del giorno; la convocazione deve essere comunicata per iscritto a ciascun Socio con almeno quattro settimane di preavviso.
È ammessa la delega scritta del Socio a farsi rappresentare da un altro Socio; ciascun Socio non può avere più di una delega.
L’Assemblea Generale si intende validamente costituita con la presenza in proprio o per delega di almeno la metà dei Soci aventi diritto al voto.
È ammessa un’Assemblea Generale di seconda convocazione, la quale però non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
In seconda convocazione l’Assemblea Generale si intende validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti in proprio o per delega.
Il Presidente del Consiglio Direttivo, coadiuvato dal Segretario e dal Tesoriere, procede alla registrazione dei Soci presenti ed alla convalida delle deleghe dei Soci rappresentati e constatata la validità dell’Assemblea Generale, indice la votazione per la nomina del Presidente e del Segretario dell’Assemblea e di due scrutatori; a votazioni concluse, inoltre, incarica Il Presidente eletto di dare inizio ai lavori dell’Assemblea.

Art. 8
L’Assemblea Generale ha le seguenti attribuzioni:
approvare la relazione annuale ed il rendiconto finanziario presentati dai Consiglio Direttivo;
eleggere ogni biennio i membri del Consiglio Direttivo e ogni quadriennio i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
esaminare le proposte del Consiglio Direttivo in merito al programma scientifico e finanziario dell’attività della Società per l’anno successivo;
nominare nuovi Soci proposti dal Consiglio Direttivo;
stabilire, dopo aver esaminato le proposte del Consiglio Direttivo, l’importo delle quote di associazione per l’anno successivo;
deliberare su proposte e argomenti vari indicati nell’ordine del giorno.
Un decimo degli iscritti, con un preavviso di almeno un mese dalla data dell’Assemblea, può chiedere al Consiglio Direttivo di inserire nell’ordine del giorno dell’Assemblea gli argomenti che crede opportuno discutere, comprese le modifiche di Statuto.
Le delibere dell’Assemblea Generale sono prese a maggioranza di voti dei presenti in proprio o per delega, escluse quelle relative a modifiche dello Statuto per le quali si seguono le norme indicate al successivo articolo 9.
Le votazioni dell’Assemblea Generale avvengono:
mediante voto segreto per l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri; l’elezione avviene a maggioranza relativa dei voti;
mediante voto segreto per decidere su qualsiasi altro argomento, qualora ciò sia richiesto dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o da un quinto dei Soci presenti o rappresentati;
per alzata di mano in tutte le altre circostanze.
Votazioni possono aver luogo anche per corrispondenza, per decidere su singoli argomenti, indicati con almeno quattro settimane di preavviso dalla data di scadenza prevista.

Art. 9
Il Consiglio Direttivo è costituito da undici membri eletti dall’Assemblea Generale (vedi nota in calce).
Il Consiglio Direttivo dura in carica un biennio. Degli undici membri del Consiglio Direttivo ogni biennio ne vengono rinnovati alternativamente cinque oppure sei. Ciascun membro eletto rimane in carica per due bienni, assicurando la continuità delle attività del Consiglio Direttivo e garantendo così un suo graduale ed equilibrato rinnovo. In ogni caso un Socio non può essere membro del Consiglio Direttivo per più di due bienni consecutivi.
Il Consiglio Direttivo entra in carica il 1° Gennaio successivo alla sua elezione e si riunisce almeno due volte all’anno.
Il Consigliere eletto con il più alto numero di voti convoca entro il 31 Gennaio il nuovo Consiglio Direttivo che, nella prima riunione, elegge tra i propri membri il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario ed il Tesoriere (vedi nota in calce).
Per le successive riunioni il Consiglio Direttivo è convocato con almeno 15 giorni di preavviso dal Presidente ogniqualvolta egli lo ritiene necessario o su richiesta di almeno cinque membri.
Il Consiglio Direttivo non può deliberare se non sono presenti almeno due terzi dei suoi membri.
Tutte le delibere sono prese a maggioranza di voti degli aventi diritto.
Il membro del Consiglio Direttivo che non partecipa, senza giustificazione, per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio si intende decaduto automaticamente dalla carica.
In caso di posto vacante nel Consiglio Direttivo (per dimissioni, impedimento o qualsiasi altro motivo) subentra come Membro il Socio che fra i non eletti nell’ultima tornata elettorale ha ottenuto il maggior numero di voti.
Il subentrante conserva il diritto a permanere nell’ufficio di Consigliere per il 2° biennio, nel caso in cui il Consigliere uscente sia stato in carica per un solo biennio o per un periodo inferiore.

Art. 10
Il Consiglio Direttivo si occupa di tutte le questioni riguardanti la Società, ed in particolare:
sviluppa l’attività della Società, esaminando proposte e promuovendo iniziative tendenti al conseguimento dei fini della Società;
amministra i beni della Società ed autorizza le spese;
promuove ed organizza il Congresso Nazionale della Società e le altre Riunioni Scientifiche;
propone il nominativo presso tutti gli organismi nazionali ed esteri presso i quali è prevista la presenza di un rappresentante biochimico (Ministeri, C.N.R., Commissioni Ministeriali, Associazioni internazionali di Biochimica, etc.), la nomina del quale per legge o per consuetudine viene fatta da tali organismi sentite le specifiche organizzazioni o Società;
convoca l’Assemblea Generale dei Soci;
redige la relazione annuale sull’attività svolta dalla Società ed il rendiconto finanziario;
propone all’Assemblea il programma scientifico ed economico di attività della Società per l’anno successivo;
propone all’Assemblea i candidati per la nomina a Soci;
propone all’Assemblea la nomina dei Soci Onorari indicandone la motivazione;
propone all’Assemblea l’importo della quota annuale di associazione;
delibera sulla decadenza del Socio per dimissioni o per morosità.

Art. 11

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi membri.
Il Presidente rappresenta la Società, dispone della firma della Società, convoca almeno due volte all’anno il Consiglio Direttivo e lo presiede;
promuove l’attuazione delle delibere dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo e, previa consultazione dei membri del Consiglio Direttivo e salvo successiva ratifica da parte del Consiglio stesso, decide dei provvedimenti urgenti.
Il Presidente può delegare il Vice-Presidente o un membro del Consiglio Direttivo a sostituirlo per singoli atti.
Art. 12
Il Vice-Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi membri.
Il Vice-Presidente coadiuva il Presidente nell’espletamento delle sue mansioni e lo sostituisce per singoli atti, in caso di assenza o di impedimento.
Il Vice-Presidente in caso di vacanza della carica di Presidenza, assume tale incarico pro tempore per le mansioni ordinarie e convoca il Consiglio Direttivo per i provvedimenti necessari.
Art. 13
Il Segretario è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri.
Il Segretario coadiuva il Presidente nell’organizzazione dell’attività della Società, provvede a redigere i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo ed a sottoporli alla sua approvazione nella seduta successiva, tiene la corrispondenza ordinaria con i Soci.
Art. 14
Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri.
Il Tesoriere è il consegnatario dei beni della Società e dell’archivio dei documenti contabili, tiene l’elenco aggiornato dei Soci, provvede a ricevere le quote di associazione, prepara il bilancio consuntivo annuale e lo presenta, con i documenti contabili relativi al Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere, su indicazione del Consiglio Direttivo, prepara il bilancio preventivo annuale e lo sottopone all’esame del Collegio dei Revisori dei Conti per il parere.
Art. 15
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri eletti tra i Soci dall’Assemblea Generale; i membri del Collegio durano in carica un quadriennio e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla la regolarità degli Atti amministrativi della Società, esprime parere sul bilancio preventivo preparato dal Tesoriere e convalida il rendiconto finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo.

Art. 16
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri eletti tra i Soci dalla Assemblea Generale: i membri del Collegio dei Probiviri durano in carica un quadriennio e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Probiviri, su richiesta del Consiglio Direttivo, esprime parere motivato circa le questioni che comportano l’eventuale decadenza da Socio in base all’art. 5.
Nei casi di gravi vertenze tra i Soci, il Collegio dei Probiviri può intervenire su richiesta del Consiglio Direttivo o dei Soci interessati, con funzioni arbitrali e consultive.
Art. 17
In seno alla Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare è consentita la costituzione di “Sezioni” regionali o interregionali e di “Gruppi”.
L’istituzione delle Sezioni avviene su proposta del Consiglio Direttivo, secondo criteri geografici, e viene sottoposta all’approvazione da parte dell’Assemblea Generale.
I Gruppi riuniscono Soci con comuni e specifici interessi di ricerca. Essi vengono approvati dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo.
Le domande di costituzione dei Gruppi vanno rivolte al Consiglio Direttivo da almeno cinquanta Soci.
Le Sezioni e i Gruppi sono coordinati da un Coordinatore, eletto dai rispettivi componenti.
In analogia a quanto in vigore per il Consiglio Direttivo, la durata del mandato dei Coordinatori delle Sezioni e dei Gruppi è di due anni, rinnovabile una sola volta.
Il mandato ha inizio il 1° Gennaio dell’anno successivo all’elezione. La carica di Coordinatore di Sezione o di Gruppo è incompatibile con altri incarichi nell’interno della Società, quali: membro del Consiglio Direttivo, membro del Collegio dei Probiviri, membro del Collegio dei Revisori dei Conti.
I Coordinatori sottopongono, con tre mesi di anticipo, all’approvazione del Consiglio Direttivo il programma delle iniziative da attuare ogni anno.

Art. 18
La Società provvede al finanziamento delle proprie attività:
con quote pagate dai Soci;
con i contributi dei Soci sostenitori;
con le rendite del patrimonio;
con eventuali lasciti e donazione ed ogni altro provento destinato all’attività;
con contributi del Consiglio Nazionale delle Ricerche o di altri Enti.
Il fondo patrimoniale è costituito da:
beni mobili ed immobili di proprietà della Società;
eventuali lasciti e donazioni esplicitamente destinati ad incremento del patrimonio;
eventuali residui attivi di precedenti esercizi esplicitamente destinati al patrimonio.

Art. 19
Le modifiche di Statuto sono proposte dal Consiglio Direttivo o da un decimo dei Soci. Le proposte di tali modifiche devono essere trasmesse per iscritto a ciascun Socio assieme alla convocazione dell’Assemblea Generale o assieme alla richiesta di referendum. Le modifiche devono essere approvate dall’Assemblea Generale dei Soci oppure per referendum con almeno due terzi di voti favorevoli rispetto al numero complessivo dei Soci aventi diritto al voto.
Nel caso in cui la delibera non possa aver luogo per insufficienza del numero delle presenze o delle risposte, il Consiglio Direttivo indice – entro trenta giorni – un’altra Assemblea Straordinaria, in seconda convocazione, la quale è validamente costituita per deliberare sulle modifiche di Statuto con la presenza, in proprio o per delega, di almeno la meta dei Soci aventi diritto al voto.

Art. 20
Un regolamento per l’attuazione delle norme del presente Statuto può essere elaborato dal Consiglio Direttivo o da un decimo dei Soci e sottoposti all’approvazione della Assemblea Generale dei Soci. Il regolamento può essere modificato dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo.
Art. 21
La Società può essere sciolta dall’Assemblea Generale con delibera presa a maggioranza di due terzi dei Soci aventi diritto al voto.
Nel caso in cui la delibera non può aver luogo per insufficienza del numero delle presenze, il Consiglio Direttivo indice – non prima di sessanta giorni – un’Assemblea Straordinaria di seconda convocazione la quale può deliberare sullo scioglimento della Società a maggioranza di voti dei presenti in proprio o per delega.
A seguito dello scioglimento della Società, l’Assemblea Generale stabilisce a chi debba essere destinato il patrimonio della Società.
Art. 22
Il Congresso Nazionale della Società si svolge annualmente salvo casi eccezionali che ne suggeriscono il rimando.
Il Consiglio Direttivo indica la sede, designa il Comitato Organizzatore e il Comitato Scientifico. Indica inoltre i temi scientifici del Congresso e le linee generali dell’organizzazione.

Rogito notarile del 12/11/1992.
Modificato a seguito di referendum nel giugno 1999; modificato a seguito di referendum nel marzo 2008; modificato dall’Assemblea nel settembre 2012 e nel settembre 2014.

 

*Nota:
Dall’assemblea del 28 Marzo 2014 (Parma), a seguito dei risultati di un referendum on-line tra i soci regolarmente iscritti.

-viene istituita la figura del past-President, con la finalità di garantire una equilibrata transizione tra vecchia e nuova presidenza, evitando in particolare che vadano perse le relazioni e i contatti che i Presidenti instaurano nel corso del loro mandato

-il numero dei Consiglieri passa da 11 a 12 con la finalità di aumentare la rappresentatività del Consiglio e la sua capacità di interagire con i Soci anche al fine di incentivare i versamenti della quota sociale.